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Toelette

Toelettatura di Paola Barbati

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Articolo scritto da Paola Barbati
Uscendo con Greta, la mia bolognese, mi è capitato spesso di sentirmi chiedere: “E’ stata appena lavata? Come fai a tenerla così bianca?”
In realtà, la vivace cagnetta, un vero cane da pagliaio, credete a me, si era magari rotolata nell’erba mezz’ora prima con qualche altro cane giocherellone!
Questo può avvenire perché il bolognese, pur avendo pelo bianco a bioccoli, è in realtà molto facile da mantenere in ordine. Basta seguire un po’ di buonsenso e qualche facile regoletta:
Pettinatura: Il mantello va regolarmente pettinato, con pettine a denti larghi (sennò il pelo diventa crespo), per eliminare il pelo morto, che il bolognese, grazie a Dio, non semina in casa. Tanto più spesso lo pettinerete, anche una volta al giorno, tanto più semplice e rapida sarà l’operazione, perché non si formeranno nodi, il cane non soffrirà e voi non vi irriterete. Fate attenzione ai “punti difficili”, dietro le orecchie e all’attaccatura delle zampe, dove più facilmente il pelo si annoda. Pettinandolo, otterrete subito un cane dal pelo vaporoso che perderà subito quell’aria un po’ sciupata che hanno i bolognesi col pelo non curato.
Bagnetto: Non è affatto complicato fare il bagno a un cane così piccolo, soprattutto se è abituato a farlo fin da cucciolo. Io lo faccio a Gre circa una volta al mese, basta metterla nel lavandino, o nella vasca da bagno così la sciacquo col docciatore e non restano residui di shampoo.
Prima di tutto il cane va pettinato quando è ancora ASCIUTTO. Questo è molto importante perché il pelo bagnato tende a strapparsi. Dopo un’accurata pettinatura si bagna il cane e si mette sul pelo lo shampoo, dopo averlo diluito in acqua tiepida per avere un’azione più delicata.
Io uso per Greta uno shampoo volumizzante, specifico per pelo lungo, che nutre un po’ il mantello e lo rinforza. Esistono anche shampoo per manti bianchi, ma a me sembra che sfibrino il pelo. Al massimo si potranno alternare gli shampoo.
Dopo avere sciacquato bene si applica un balsamo nutriente e lo si lascia agire qualche minuto. Si sciacqua poi di nuovo e si asciuga il cane tamponando il pelo e non sfregandolo con l’asciugamano. Si passa poi all’asciugatura con phon tiepido, usando solo le mani per sollevare e pettinare il pelo, senza andare contropelo, mi raccomando!! Soprattutto d’inverno asciugatelo bene, soprattutto le orecchie. Per quanto mi riguarda preferisco lavare Greta quando non deve uscire, così se resta un po’ umida non prende freddo.
Quando sarà perfettamente asciutto pettinate pure.
Tenete presente che è più facile e breve da fare che da raccontare!! E che se il vostro cane assomiglia a Greta, appena fatto il bagnetto cercherà di perdere il buon profumino ottenuto rotolandosi a terra (un animo da cagnaccio ha la mia Gre, in un corpo da peluche)
Occhi: Spesso i bolognesi hanno una lacrimazione piuttosto evidente, che tende a macchiare di bruno-rossastro il musetto. Mi sono informata e, a quanto ho capito, anche l’alimentazione ha un certo peso, oltre alla genetica naturalmente, e un’alimentazione troppo proteica o grassa pare faccia aumentare questo problema. Quello che si può fare è tenere puliti gli occhi giornalmente con acqua borica, o anche semplice acqua tiepida e tagliare i peli che si infilano negli occhi e fanno ovviamente lacrimare di più (chiunque lacrima se ha peli negli occhi!!!!). Quella peluria sottile intorno agli occhi può anche venire strappata, ma non fatelo se non siete sicuri di non far male al cane.
Orecchie Vanno controllate spesso, bisogna strappare i peli lunghi e folti che ostruiscono il condotto uditivo e possono provocare otiti. Se li strappate poco per volta, un po’ per giorno, non farete male al cane e terrete pulite le orecchie. (al cane non piace per niente)
Denti Come tante razze piccole, il bolognese può avere il problema di formazioni di tartaro.
Non è cosa da sottovalutare perché il tartaro porta infezioni anche gravi alle gengive, retrazione delle stesse, perdita di tessuto osseo e conseguente perdita dei denti.
Purtroppo togliere il tartaro a un cane non è semplice ed è opportuno ricorrere alle cure del veterinario.
Se però siete pazienti e avete un buon rapporto col vostro cane vi spiego cosa ho fatto io. Ho preso Gre i braccio, le ho aperto la bocca e con uno strumento (io ho usato una limetta da unghie) le ho tolto il tartaro. Un po’ per giorno, stando mooolto attenta a non pungerla e non ferire le gengive, un po’ per volta, sono riuscita a pulirle i denti (lei non era soddisfatta del trattamento a dire il vero). Per chi non ha una pazienza da certosino però meglio il vet e non fare danni.
Unghie: Punto dolente per Greta che non ne vuole sapere di farsele tagliare da nessuno.
Anche qui meglio veterinario o toelettatore, che sanno esattamente dove tagliare per non fare male al cane, soprattutto se il vostro bolognese ha le unghie nere come il papà di Greta (che invidia!!!) Se invece le unghiette sono trasparenti bisogna fare attenzione a non tagliare dove si intravede l’ombra più scura. Io per non sbagliare le taglio abbastanza spesso con l’apposito tronchesino naturalmente, ma solo in punta, così non rischio di farle male.
Tosatura: Regolate, con un paio di forbici apposite con punte arrotondate, (si trovano nei negozi per animali), il pelo attorno ai piedi in modo da farli rotondi. Accorciate un po’ il pelo attorno all’ano, così non si sporca e magari attorno agli occhi se dà fastidio.
Io sono assolutamente contraria, lo ammetto, a fare di più. L’idea di tosare un bolognese mi sembra pessima!!
A meno che, naturalmente non ci siano motivi gravi (il cane deve partorire, deve subire un intervento, si è rotolato nella pece, o cose così).
Il caldo non mi sembra un motivo sufficiente, poiché, se lo tenete pettinato il pelo svolge anche un’azione protettiva dal sole (il bolognese ha la pelle chiara e potrebbe scottarsi) Al massimo spuntate il pelo, se proprio è rovinato, accorciandolo di pochi centimetri.
Se lo rasate ci vorrà quasi un anno perché il pelo torni di 10/ 12 cm Se lo fate….vi prego….NON fatelo tosare come un barboncino!!
Per il webmaster ed utenti:
Non sono né un’allevatrice né un’appassionata di expo, ma mi dedico con molta passione alla mia cagnolina che è un bell’esemplare di questa antica razza italiana.
Mi piace vederla in ordine, pulita, e sana, e mi piace prendermene cura personalmente. Ho descritto in queste note quello che faccio io per tenerla in forma ma, non essendo un’allevatrice né un’esperta non ho pretese di insegnare nulla a nessuno.
Ho solo cercato ricordare consigli e suggerimenti che ho ottenuto da allevatori e toelettatori che ho consultato mano a mano che mi rendevo conto di non sapere molto sull’argomento, e ho aggiunto un po’ di esperienza personale.
Naturalmente potete tagliare il testo se lo ritenete troppo prolisso o soporifero.
Cordiali saluti Paola Barbati
Cibo & Accessori per Cani

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